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I Cortili interni:

Gli edifici dei Chiostri delle Monache e dei Frati, realizzati da Papa Sisto IV, erano destinati ai religiosi che si occupavano dell’assistenza di malati ed orfani. Sorgono alle spalle del complesso della Corsia Sistina, nella parte  posteriore al braccio detto “di Sotto”. I due edifici, uno per le suore ed  uno per i frati, avevano in comune le stanze del refettorio e della cucina . Entrambe le costruzioni sorgono intorno ad un chiostro rettangolare caratterizzato da un doppio loggione d’arcate sovrapposte sostenute da colonne ioniche. Nel 1791 alcune delle preziose colonne  del chiostro furono asportate dai nipoti di papa Pio VI (Braschi) e sostituite con altre colonne di spoglio.Gli originali vennero riutilizzati nella costruzione del grandioso scalone di Palazzo Braschi. Da rilevare la realizzazione del pilastro ottagono, tipico dell’architettura rinascimentale romana, che consente di segnare l’angolo alla perfezione ma che consente una  maggiore resistenza della struttura. Al centro dei due chiostri è collocata una splendida fontana risalente al ‘500, forse di Baccio Pontelli, con delfini, mascheroni e conchiglie finemente cesellati che conferiscono all’opera un’estrema finezza.

 

Bassorilievo del Canova

Nel piano di sosta realizzato a metà dello splendido scalone monumentale che mette in comunicazione il piano terreno con il primo piano ed il loggiato superiore del Palazzo del Commendatore, si trova un calco in gesso di uno splendido bassorilievo attribuito al famoso scultore neoclassico Antonio Canova. Questa opera è intitolata “Lezione di anatomia” e testimonia l’importante funzione di centro di studi anatomici e di ricerca scientifica, svolto anche grazie alla presenza di un attrezzato Teatro anatomico ora perduto, che l’Istituto ha sempre perseguito nel tempo.  Molte sono le testimonianze pervenuteci degli artisti che qui “scorticavano” i cadaveri, andando spesso incontro a problemi con la legge e con le credenze popolari, come successe ad esempio a Leonardo da Vinci e Michelangelo.

 

Biblioteca Lancisiana:

 

La Biblioteca Lancisiana, situata al primo piano dal Palazzo del Commendatore, fu fondata nel 1711 dallo stimato medico ed illustre studioso Giovanni Maria Lancisi. Le sale che ospitano attualmente la Biblioteca erano in precedenza adibite a stanze private del Commendatore e furono donate da mons. Giorgio Spinola appositamente per accogliere una raccolta di testi scientifici e medici di eccezionale valore storico e documentale. Inaugurata nel 1714 alla presenza del Pontefice Clemente XI, di cui il Lancisi era medico personale, crebbe sempre di più nel tempo per valore scientifico e per importanza. Il suo ispirato fondatore voleva farne il punto di partenza per un grandioso progetto di innovazione e promulgazione della cultura scientifica in genere e per tale motivo vi pose anche la sede dell’“Accademia Lancisiana”, ora trasferitasi al piano terreno dell’edificio. La Biblioteca attualmente accoglie oltre 10.000 volumi, ed il suo nucleo originale è costituito dai testi già appartenenti al S. Spirito

 

……Lavori in corso…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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