SETTIMANA EUROPEA DELLE VACCINAZIONI 24-30 APRILE 2017.I vaccini proteggono la salute in ogni fase della vita. Previeni Proteggi Immunizza

Dal 24 al 30 aprile si terrà la Settimana Europea delle Vaccinazioni 2017. L'obiettivo della Settimana Europea delle Vaccinazioni 2017 è quello di sensibilizzare la popolazione sull'importanza delle vaccinazioni in tutte le fasi della vita e quindi aiutare a raggiungere e mantenere l'immunità di gregge in tutte le comunità nella Regione.

Le vaccinazioni nell'infanzia
- Tutti i bambini meritano di avere uguali opportunità di condurre una vita sana e la vaccinazione è uno dei passi essenziali in questa direzione.
- I bambini con meno di 5 anni di età sono particolarmente a rischio di sviluppare complicanze gravi a causa di una malattia prevenibile da vaccino. I vaccini offerti dal calendario vaccinale forniscono la migliore protezione possibile per i bambini nel momento in cui ne hanno maggior bisogno.
- Evitando che le malattie si diffondano ulteriormente, i bambini vaccinati aiutano a proteggere quelli che li circondano, inclusi i loro fratelli o sorelle ancora troppo piccoli per essere vaccinati, i compagni di classe con condizioni di salute particolari, e i nonni anziani.
- Vaccinare i bambini contro l'epatite B nel primo anno di vita e contro l'infezione da papillomavirus umani (HPV) prima dell'adolescenza li proteggerà da diversi tipi di tumori.
- Vaccinare i bambini contro i patogeni che possono causare la polmonite, aiuta a ridurre l'uso di antibiotici e quindi anche a diminuire il rischio di antibiotico-resistenza.
- Il poliovirus selvaggio è endemico in soli 3 Paesi del mondo. L'eradicazione globale di questa malattia è possibile ed è a portata di mano, ma è necessario mantenere alte l'attenzione e le coperture vaccinali, per assicurare che il virus non abbia più modo di diffondersi.

Le vaccinazioni nell'adolescenza
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La vaccinazione non è rivolta solo ai bambini ma è importante anche nell'adolescenza, periodo in cui sono indicate dosi di richiamo per alcuni vaccini e anche la vaccinazione contro l'HPV, per proteggere la salute futura.
- L'immunità contro la difterite, il tetano, e la pertosse può diminuire nel tempo, per cui, per rimanere protetti contro queste malattie, sono necessari richiami periodici del vaccino combinato difterite/tetano/pertosse, sia durante l'adolescenza che in età adulta. Inoltre, per tutti gli adolescenti è raccomandato il richiamo contro la poliomielite.
- La prima adolescenza (tra i 9 e i 13 anni) è il momento migliore per effettuare la vaccinazione contro l'HPV che aiuta a proteggere dal cancro della cervice uterina e da altre malattie causate dall'infezione (diverse tipologie tumorali e condilomi ano-genitali). L'HPV è un virus largamente diffuso che si trasmette per via sessuale e il cancro della cervice uterina è diventato una delle principali cause di morte tra le donne. Il vaccino anti-HPV, preferibilmente somministrato prima dell'inizio dell'attività sessuale, è il primo passo nella prevenzione e il controllo del cancro della cervice uterina. 
- L'adolescenza è anche il momento per mettersi in pari con le vaccinazioni per prevenire malattie che sono pericolose ad ogni età, incluse il morbillo, la rosolia, la varicella, il tetano, la difterite e la meningite. Le ragazze, in particolare, dovrebbero essere consapevoli del pericolo della rosolia se l'infezione viene acquisita durante la gravidanza, e accertarsi di essere immunizzate prima di provare a concepire un bambino.

Vaccinazioni nell'età adulta
- I vaccini proteggono la salute ad ogni età. Vaccinarsi seguendo il calendario vaccinale significa proteggere noi stessi e chi ci circonda da malattie gravi e potenzialmente mortali.
- Molte persone, senza saperlo, sono suscettibili al morbillo e ad altre malattie prevenibili con i vaccini. I calendari vaccinali sono stati ampliati nel tempo, e molti degli adulti di oggi non hanno ricevuto, durante la loro gioventù, i vaccini attualmente disponibili.
- La protezione data da alcuni vaccini (tra cui quelli contro la difterite e il tetano) diminuisce nel tempo, per cui è necessario effettuare richiami periodici per assicurarsi di essere protetti per tutta la vita.
- Certi gruppi di persone sono considerati a maggior rischio di contrarre alcune infezioni prevenibili o di sviluppare complicanze in caso di malattia, per via della loro età, del tipo di lavoro svolto, dello stile di vita o dello stato di salute. Per questi gruppi sono raccomandate diverse vaccinazioni, incluse:
- la vaccinazione contro l'influenza, la pertosse e il tetano per le donne in gravidanza;
- la vaccinazione contro l'herpes zoster per gli adulti sopra i 50 anni di età, e le vaccinazioni contro l'influenza e lo pneumococco per gli ultra 65enni;
- la vaccinazione contro il morbillo, la rosolia, l'epatite B e il meningococco per gli operatori sanitari a rischio di esposizione.
- Gli adulti sani, se contraggono una malattia prevenibile con la vaccinazione, possono trasmettere l'infezione a persone più vulnerabili che sono a maggior rischio di complicanze gravi (come i neonati, le persone immunocompromesse, e quelle con più di 65 anni).
- Gli adulti che non hanno ricevuto tutte le vaccinazioni previste dall'attuale calendario vaccinale nazionale, oppure che non sono certi del proprio stato immunitario, dovrebbero chiedere al medico curante quali vaccinazioni sono più adatte a loro.

Vaccinazioni tra gli operatori sanitari
- Vaccinandosi, gli operatori sanitari proteggono sé stessi e i propri pazienti dalle malattie prevenibili da vaccino. - Gli operatori sanitari sono particolarmente a rischio di contrarre malattie contagiose e di trasmetterle ai propri pazienti. L'OMS raccomanda agli operatori sanitari di:
- essere completamente vaccinati contro il morbillo, la rosolia e la poliomielite;
- vaccinarsi ogni anno contro l'influenzale stagionale;
- fare una dose di richiamo del vaccino contro la difterite ogni 10 anni;
- vaccinarsi contro l'epatite B e il meningococco, se a rischio di esposizione.
 -Vaccinandosi, gli operatori sanitari danno il giusto esempio ai propri pazienti, mostrandogli l'importanza della vaccinazione.
- L'atteggiamento degli operatori sanitari verso le vaccinazioni ha un forte impatto sulle decisioni di pazienti e genitori. I medici, gli infermieri e il personale ostetrico giocano un ruolo fondamentale, informando i propri pazienti sull'importanza e il valore della vaccinazione.
Per maggiori informazioni sulle raccomandazioni dell'OMS relative alle vaccinazioni routinarie, consultare la pagina: http:////www.who.int/immunization/policy/immunization_tables/en

Poster

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[Ultimo aggiornamento il 26 Aprile 2017]

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