dieta chetogenica per perdere peso
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Dieta chetogenica: cos’è e come ottenere il meglio

La dieta chetogenica è senza dubbio un regime alimentare che può offrire buoni risultati, però non è semplice da seguire per questo motivo gli esperti sconsigliano sempre la dieta fai-da-te.

Il primo punto è la riduzione drastica dei carboidrati e un consumo superiore di proteine e grassi. L’obiettivo di questa dieta è uno, cioè costringere il corpo a usare come fonte di energia principale i grassi depositati nell’organismo.

Quando assumi carboidrati infatti le cellule li usano per ottenere l’energia necessaria a svolgere le normali attività quotidiane. Se invece vengono tolti, ecco che l’organismo è inevitabilmente costretto a usare il grasso localizzato.

C’è solo una cellula che non è capace di farlo, quella del sistema nervoso. Seguendo questo tipo di alimentazione ecco che il corpo entra in chetosi. Scopriamo meglio di cosa si tratta, cosa mangiare e cosa no, a chi è indicata questa dieta e come utilizzare al meglio gli integratori di chetoni.

Che cos’è la dieta chetogenica?

Sappiamo quindi che la dieta chetogenica è ricca di grassi però prevede una riduzione importante di carboidrati. Stiamo parlando di meno di 25-50 grammi al giorno e lo scopo è quello di portare i tessuti a usare i grassi depositati nel corpo come carburante1.

In generale l’alimentazione giornaliera deve essere composta dal 5% di carboidrati, il 20% di proteine e il 75% di grassi. Come dicevamo però essendo una dieta restrittiva il fai da te è sconsigliamo. In alcuni casi il rapporto tra proteine e grassi potrebbe essere bilanciato diversamente, con un aumento delle prime a discapito dei secondi.

Rimane però pur sempre vero che l’apporto di grassi è elevato e questo permette all’organismo di entrare in uno stato di chetosi2.

E’ una dieta che permette di perdere peso piuttosto velocemente, molto di più se messo in paragona ad altri approcci. Nel lungo periodo però offre risultati uguali ad altri regimi molto più equilibrati.

Il secondo vantaggio di questa dieta è che permette di ridurre l’appetito grazie al suo effetto saziante. E’ possibile che il medico nutrizionista che ti segue non metta nemmeno dei limiti alla quantità di calorie.

Vantaggi e svantaggi della dieta chetonica

Non è necessario seguire una dieta eccessivamente restrittiva, la perdita di peso è veloce e vi è una riduzione dell’efficienza energetica. in pratica i corpi chetonici vanno a recuperare solo una parte dell’energia che è stata accumulata nei grassi. Aumenta poi il senso di sazietà e riduce in modo spontaneo l’introito delle calorie visto che molti cibi sono vietati.

Il fatto che permetta di perdere velocemente i primi chili rappresenta senza dubbio un incentivo psicologico molto importante.

Ci sono però delle controindicazioni da tenere in considerazione. Nonostante nel breve periodo non è pericolosa, sul lungo termine non viene vista come la soluzione ideale e non può rappresentare uno stile di vita.

Escludere infatti determinati alimenti non è mai una buona idea. Non solo ci dice infatti di ridurre al minimo i carboidrati, ma anche la frutta e i legumi. Questo può portare a una carenza dei micronutrienti molto importante.

A differenza di molte altre diete non prevede alcun tipo di sgarro e non è certo adatta a vegani e vegetariani che altrimenti potrebbero mangiare ben poche cose.

Seguire sul lungo termine la dieta chetogenica può provocare disidratazione, osteoporosi, calcoli renali e steatosi epatica, senza considerare poi eventuali alterazioni del microbiota intestinale la carenza vitaminica.

Dieta chetogenica: cosa mangiare e cosa no

Tutti i cibi che rappresentano una fonte di carboidrati devono essere esclusi dalla dieta. Questo discorso vale per tutti quanti i cereali raffinati o integrali, i legumi, alcune verdure come le patate, le zucche invernali e il mais3.

Alcuni programmi consentono un piccolo consumo di vino, birre e superalcolici che contengono pochi carboidrati. Vanno però esclusi tutti i cocktail con un elevata presenza di zucchero.

La dieta chetogenica invece dice si ad alimenti come:

  • Pesce
  • Crostacei
  • Frutti di mare
  • Verdure
  • Formaggio e ricotta
  • Yogurt greco
  • Avocado
  • Carne
  • Uova
  • Olio di cocco
  • Olio extravergine di oliva
  • Noci e semi
  • Bacche e frutti di bosco
  • Burro e panna

Ovviamente molti di questi cibi sono da mangiare con moderazione e nonostante alcune volte non ci sono particolari limiti relativamente alle quantità, ciò non significa che possono essere assunti senza un minimo di attenzione.

Per chi è indicata la dieta chetogenica

La dieta chetogenica è indicata soprattutto per coloro che vogliono perdere alcuni chili in poco tempo.

Viene suggerita soprattutto nei casi in cui la perdita di peso rapida consente alla persona obesa o in sovrappeso di ridurre il più velocemente possibile il rischio di malattie come le cardiopatie, la pressione alta e il diabete.

La dieta chetogenica viene utilizzata anche a scopo medico. Non a caso venne introdotta negli anni ’20 come tentativo per curare il diabete. Ancora oggi vari endocrinologi ricorrono ancora questo approccio.

Viene ritenuta una dieta eccellente anche per trattare varie forme di epilessia infantile che non rispondono positivamente ai farmaci tradizionali.

inoltre gli esperti lo suggeriscono appunto quando vi è bisogno di ridurre peso velocemente e sono in corso anche alcuni esperimenti per vedere se ci sono dei miglioramenti in caso di demenza, tumori e morbo di Parkinson.

Come ottenere il massimo dalla dieta chetogenica con gli integratori

Per fortuna che a supportare la dieta chetogenica esistono una serie di integratori alimentari di ottima qualità.

In particolar modo ci sentiamo di consigliarti Keto Complete, Keto Actives e Keto Slim Fit. Come suggeriscono i nomi si tratta d’integratori appositamente pensati per supportare questo stile alimentare e indurre quindi il corpo in uno stato di chetosi.

Ognuno di questi integratori deve essere assunto tenendo in considerazione le indicazioni riportate dal produttore così come devi leggere attentamente se sei intollerante o meno ad alcuni dei principi attivi.

Bibliografia

  1. Wheless, James W. “History of the ketogenic diet.” Epilepsia 49 (2008): 3-5.
  2. Sumithran, P., et al. “Ketosis and appetite-mediating nutrients and hormones after weight loss.” European journal of clinical nutrition 67.7 (2013): 759-764.
  3. Sumithran, Priya, and Joseph Proietto. “Ketogenic diets for weight loss: a review of their principles, safety and efficacy.” Obesity Research & Clinical Practice 2.1 (2008): 1-13.

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